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In Italia

 

APPROVATO IL PROCESSO BREVE. Finocchiaro: "La priorità della maggioranza è l’interesse privato".

Bersani: "Migliaia senza giustizia per salvare uno solo".

La maggioranza ha approvato al Senato la legge sul processo breve. Giocano con le parole ma vuol dire che criminali e disonesti avranno la possibilità, se non la certezza, di farla franca perché la legge non velocizza i tempi dei processi, ma fissa solo i limiti entro i quali essi devono concludersi o andare in prescrizione. Durissimo il segretario del PD, Pier Luigi Bersani: "“Hanno fatto la cosa peggiore che si potesse fare: distruggere migliaia di processi, lasciare senza giustizia migliaia di vittime per salvare uno solo. Sia chiaro che nessuno della maggioranza, davanti a questo scempio, potrà dire che non c’era. Per parte nostra combatteremo anche alla Camera come abbiamo fatto con vigore al Senato per mettere la maggioranza davanti alle sue responsabilità”. Tra l’altro il (...)

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LE RIFORME DEL PD. Un’agenda sociale per il 2010

Bersani indica al centrodestra le riforme da fare subito: provvedimenti per l’occupazione e per il sistema pensionistico dei più giovani. Penati: "Non si intasi il parlamento con leggi ad personam"

Il confronto sulle riforme è nelle mani della maggioranza, tutto dipenderà dagli "atti" che la maggioranza compirà a gennaio. Di sicuro il PD vuole partire dalle riforme sociali, Bersani non ha "pregiudizi", ma sottolinea: innanzitutto servono provvedimenti per l’occupazione e per il sistema pensionistico dei piu’ giovani. "Facciamo qualcosa per animare l’economia. Nel centrodestra l’ideologia che si diffonde è ’il temporale passa’. Ma per chi è sotto l’acqua non risulta che il temporale passi". E’ stato uno dei passaggi cruciali dell’intervista a SkyTg24 dove ha ribadito lacontrarietà alle leggi ad personam: “Noi siamo tutti convinti che non possiamo in nessun modo appoggiare leggi che risolvono i problemi di una persona sola. Ci appelliamo a Berlusconi, che si è paragonato a De (...)

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1000 PIAZZE PER L’ALTERNATIVA

11 e 12 Dicembre

1000 piazze per l’alternativa. Il PD sarà in piazza l’11 e 12 dicembre dalla parte degli italiani, con l’obiettivo di tornare a occuparsi dei problemi di tutti e non di quelli del premier. Come dicono i messaggi sui manifesti “sempre i problemi suoi, mai i problemi nostri”. Sarà un week end di mobilitazione quello di dicembre che non resterà isolato, con inziative che continueranno durante il 2010, tanto da delineare “un programma alternativo di governo, insieme al popolo delle primarie” come ha rimarcato Rosy Bindi, presidente del Pd “nei mesi scorsi sono stati troppo trascurati, li chiamiamo a mobilitarsi da subito e poi nei circoli”. Sarà il modo per ricordare al governo, che si preoccupa solo dei problemi giudiziari di Berlusconi cosa davvero non va: il lavoro dove abbiamo (...)

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Costruire il Partito. Preparare l’alternativa.

Leggi e scarica in allegato il discorso integrale del segretario Pierluigi Bersani all’assemblea nazionale del 7 Novembre

“Mi sono rivolto a voi come ci si rivolge ad un largo gruppo dirigente e in modo consapevole sia della rilevanza e della difficoltà del nostro impegno sia della grande forza che possiamo esprimere. Tutti noi, assieme, metteremo fiducia nel progetto, tenacia e solidità nel perseguirlo; e soprattutto davanti alla sfida nuova sapremo rinverdire gli ideali che ci hanno portati alla politica ricavando da lì energia e generosità. Perché in fondo la sostanza sta proprio qui. Un Partito giovane ci chiede di essere giovani nel cuore. Un partito nuovo”. Così ha concluso il proprio intervento Pier Luigi Bersani durante l’Assemblea 2009 che lo ha proclamato segretario del Pd. Un discorso durato poco più di un’ora che è cominciato un ringraziamento al presidente Giorgio Napolitano, “per la (...)

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ELEZIONI EUROPEE E ELEZIONI PROVINCIALI

Ecco tutte le informazioni per un corretto voto

QUANDO SI VOTA: sabato 6 giugno dalle 15.00 alle 22.00 domenica 7 giugno dalle 7.00 alle 22.00 COME SI VOTA: Europe scheda marrone fare una croce sul simbolo del PD e scrivi fino a tre preferenze per i candidati Provinciale scheda gialla fare una croce sul simbolo perchè il nome del candidato è già stampato.

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NON CONSEGNAMO IL PAESE A BERLUSCONI

Sono state oltre 600 le domande che gli utenti hanno inviato a Dario Franceschini, intervenuto questa mattina a Repubblica Tv. Un vero record per il canale video del giornale online e per la trasmissione condotta da Massimo Giannini. Dalle prossime elezioni, alle scelte nelle alleanze politiche, passando per le ultime vicissitudini che hanno visto coinvolto il premier Berlusconi, nel caso Mills e per concludersi con la fatidica domanda: “Ma Franceschini si candiderà alla guida del Pd nel prossimo congresso di autunno?” Berlusconi e il caso Mills. Il segretario del Pd ha confermato ancora una volta la posizione assunta dal partito al riguardo del caso Mills. “In qualsiasi altro paese – ha dichiarato Franceschini – davanti ad un certo tipo di accuse, il presidente del Consiglio non (...)

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Un decreto per chi perde il posto

“Berlusconi può dirci di no, ma non che non si può fare. Noi le coperture che ci hanno chiesto le indichiamo. Dunque Berlusconi dovrà venire in parlamento a dire Sì o No: ma non a noi, al Pd ma alle migliaia di persone che rimarranno senza lavoro e che dal precariato passeranno a zero euro”. E’ affollata la conferenza stampa in cui il segretario del Pd, Dario Franceschini, illustra la mozione che sarà presentata sia alla Camera sia al Senato per impegnare il governo a prendere un provvedimento di urgenza entro il 31 marzo, così da garantire l’assegno ai tanti precari che altrimenti con la perdita del lavoro rimarrebbero in una situazione drammatica. Un assegno mensile pari al 60% dell’ultima retribuzione. Quattro gli strumenti indicati per la copertura del provvedimento, per il quale (...)

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Il futuro dell’università Italiana

Dieci proposte del governo ombra del Partito Democratico

IL FUTURO DELL’UNIVERSITA’ ITALIANA Dieci proposte del governo ombra del Partito Democratico Premessa La situazione universitaria italiana si è fatta incandescente. I pesantissimi tagli finanziari, il blocco quasi totale del turn over, la spinta verso la trasformazione delle università pubbliche in fondazioni di diritto privato alimentano forti proteste. In effetti questi primi provvedimenti governativi sono profondamente deleteri. I tagli finanziari impediranno dal 2010 il pagamento degli stipendi ai dipendenti. Il blocco del turn over significa chiudere la porta in faccia a migliaia di giovani, i più preparati, che vorrebbero dedicarsi alla ricerca e alla didattica nelle università e che spesso hanno già trascorso un lungo periodo di esperienza nella ricerca di punta. La (...)

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«E’ chiaro, il Governo vuole affossare l’Università»

dell’on. Alessandro Naccarato parlamentare PD

E’ chiaro: il Governo vuole affossare l’Università. Dietro i proclami demagogici sugli sprechi di denaro pubblico la destra colpisce gravemente un settore strategico per il futuro del nostro Paese. L’Italia è già il Paese in cui si investe meno nell’Università e nella ricerca (l’1,1% del Pil contro la media OCSE del 2,8%) e, riducendo indistintamente le risorse economiche a tutti gli atenei, non se ne migliora la qualità. Il Partito Democratico non vuole difendere il sistema universitario così com’è ora ma la strada non può essere quella di «fare cassa» con i tagli indiscriminati, il blocco del turn-over del personale docente e tecnico-amministrativo o, peggio, con la proposta di trasformare le Università pubbliche in Fondazioni che riceveranno ancora meno risorse statali. Su (...)

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Immagini della manifestazione al Circo Massimo

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Salva l’Italia

Cone partecipare alla manifestazione del 25 ottobre a Roma

partecipa alla manifestazione nazionale sabato 25 ottobre inizio cortei ore 14.00 piazza della Repubblica e piazza dei Partigiani a Roma sono previsti 2 treni speciali da Verona e da Mestre con partenza a Padova circa alle ore 6.00 costo 5 € per persona se le zone hanno esigenze particolari c’è la possibilità di fare pullman con partenza dai vari centri di mandamento costo di 16 € per persona Contatta il circolo di Abano scrivendo a www.partitodemocraticoabano.it oppure tutti i lunedi dalle 21.00 presso la sede nel condominio Buja a Monteortone

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Federalismo fiscale: da destra e lega solo promesse e bugie.

da newsletter dell’on. Alessandro Naccarato

Mentre la Destra e la Lega, dopo aver vinto le elezioni politiche facendosi paladini del Federalismo, non hanno fatto niente di concreto, molti Sindaci veneti hanno avanzato una proposta seria: destinare ai Comuni il 20% dell’IRPEF al posto degli attuali trasferimenti statali. Gli obiettivi della proposta sono quelli di introdurre il principio di responsabilità nella spesa pubblica e di investire una parte delle risorse nei territori dove vengono effettivamente raccolte, garantendo in tal modo un reale federalismo fiscale che continui ad assicurare i servizi essenziali (trasporto pubblico, asili nido, assistenza agli anziani, servizi sociali) per tutti i cittadini. SCARICA LA PROPOSTA-FARSA DEL MINISTRO CALDEROLI SUL FEDERALISMO (...)

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PER COSTRUIRE L’ ALTERNETIVA

Una squadra pronta a contrastare le azioni del governo di Silvio Berlusconi ma anche a proporre soluzioni alternative ai problemi che affliggono il paese. È il governo ombra varato dal segretario del Partito Democratico, Walter Veltroni. Politici affermati come Piero Fassino e Pierluigi Bersani accanto a volti nuovi come Pina Picierno e Matteo Colaninno. E una forte presenza femminile: nove donne su ventuno componenti. Tra i nomi annunciati da Veltroni anche il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, al "dicastero" delle riforme per il federalismo. Fanno parte del governo ombra Marco Minniti (interno), Piero Fassino (esteri), Pierluigi Bersani (economia), Linda Lanzillotta (pubblica amministrazione), Ermete Realacci (ambiente), Giovanna Melandri (comunicazione), Vincenzo Cerami (...)

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Anniversario dell’uccisione di Aldo Moro

Il sequestro e l’assassinio da parte delle Brigate Rosse del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro è stato l’episodio più tragico della storia della Repubblicana italiana. Sono passati 30 anni dal ritrovamento del cadavere dello statista nel bagagliaio di una renault rossa in via Caetani a Roma, a metà strada tra la sede della DC e quella del PCI, partiti che avevano appena siglato il compromesso storico. Era il 9 maggio del 1978. Oggi sono ancora molti i misteri che avvolgono quella vicenda. Perché se è vero che uno Stato sotto scacco ha cominciato a vincere la guerra contro il terrorismo quando ha perso la battaglia più importante, è altrettanto abnorme, ingiustificato, cinico il prezzo pagato. Un prezzo che forse non si doveva pagare. Ci vorranno ancora anni, forse (...)

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Art. 1 - L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro

La Festa del Lavoro affonda le sue radici nelle battaglie intraprese dal movimento operaio verso la fine del secolo scorso. Il primo maggio del 1886, infatti, negli Stati Uniti, la "Federation Trade and Labor Unions" aveva proclamato i primi scioperi ad oltranza per chiedere di sancire contrattualmente l’orario lavorativo di otto ore. Le agitazioni riguardarono circa 400 mila lavoratori dei diversi stati dell’Unione e provocarono scontri con la polizia, come avvenne il 4 maggio a Chicago, dove al termine di una grande manifestazione con oltre 80 mila persone una vera e propria battaglia causò 11 morti ed un centinaio di feriti. La decisione di organizzare una manifestazione a data fissa per ridurre legalmente la giornata di lavoro fu presa però solo tre anni più tardi, il 14 luglio (...)

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Cari amici democratici...

...è passato un mese da quando, domenica 10 febbraio, anche ad Abano Terme si è costituito il circolo del Partito Democratico, con l’elezione di 40 membri a cui si aggiungono i consiglieri comunali, membri di diritto del circolo. Il circolo di Abano vede una forte presenza di donne, un aumento significativo della partecipazione dei giovani; e più in generale di molti cittadini alla loro prima esperienza politica. La vostra significativa partecipazione alle primarie del circolo ci permette di guardare con fiducia al cammino che abbiamo intrapreso per radicare nella nostra città una nuova forza politica. Il Circolo del Partito Democratico ad Abano Terme nasce da una sintesi di valori condivisi, un programma di governo realizzabile ed una rinnovata voglia di partecipare attivamente (...)

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Per dare valore al lavoro

mpegnati nel mondo del lavoro come rappresentanti dei lavoratori o degli imprenditori, o come studiosi, abbiamo accettato la candidatura nelle liste del Partito Democratico perché siamo convinti che la realizzazione del suo programma può migliorare incisivamente la competitività del nostro sistema economico, la qualità del nostro tessuto produttivo e le condizioni di sicu-rezza e benessere di tutti, a cominciare da chi è più a rischio di precarietà e povertà. Siamo ben consapevoli che tra lavoratori e imprenditori è fisiologico il contrasto di interessi sulla spartizione del frutto del loro comune lavoro nell’impresa: comporre questo contrasto, anche attraverso nuove forme di democrazia economica e partecipazione, spetta esclusivamente al sistema di relazioni sindacali, in piena (...)

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FINANZIARIA: Sì del Senato, approvata la manovra

Scarica e leggi le principali misure approvate

Dopo 42 giorni di riunioni e sedute, con 715 voti sempre sul filo del rasoio, minacce di spallate, nervosismi e ostruzionismo in aula, il Senato ha dato il suo sì alla Finanziaria per il 2008. Con 161 voti a favore e 157 contrari il governo porta a casa il successo della prima approvazione alla manovra da 11,7 miliardi. Il centrosinistra, insomma, “tiene” e la spallata resta una volta di più una parola priva di contenuti politici. Il voto arriva dopo una giornata particolarmente convulsa, in cui il centrodestra ha manifestato, una volta di più, la mancanza di una vera strategia politica, se non quella di cercare in tutti i modi di rendere difficile il cammino dell’Unione. Il becero ostruzionismo messo in atto e le indegne lusinghe tentate nei confronti di alcuni senatori della (...)

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SI E’ APERTA UNA PORTA DI SPERANZA

Il discorso integrale di Walter Veltroni all’Assemblea costituente del Pd - 27 ottobre 2007 -

“Siamo giunti fin qui, si è aperta una porta di speranza”. Sono parole che vengono dalla rivoluzione democratica inglese, e mi paiono particolarmente adatte a una giornata straordinaria come questa. Siamo giunti fin qui: finalmente i democratici, i riformisti italiani, hanno un partito. Una casa comune, grande e nuova. Il sogno che insieme a Romano Prodi abbiamo coltivato per così tanto tempo è diventato realtà. Con lui abbiamo camminato a lungo. Sono stati anni di lavoro e di impegno, che hanno messo alla prova la nostra fiducia e la nostra tenacia. Ora si è aperta una porta, una porta di speranza: non solo per noi, ma per l’Italia, che da troppo tempo aspetta una politica adeguata ai suoi bisogni e alle sue ambizioni. L’hanno spalancata, quella porta di speranza, i tre milioni e (...)

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CON 1028 ELETTORI NASCE AD ABANO IL PARTITO DEMOCRATICO

GRANDE PARTECIPAZIONE ALLE PRIMARIE DEL 14 OTTOBRE AD ABANO TERME

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LETTERA AGLI ISCRITTI

di Piero Fassino

Roma, 3 ottobre 2007 Care compagne, cari compagni, mancano pochi giorni all’appuntamento con le Primarie del 14 ottobre. Una giornata decisiva, che potrà fare del Partito Democratico la forza capace di ridare autorevolezza alla politica italiana. Sarà una giornata straordinaria per la democrazia del nostro Paese. Per la prima volta nella storia la fondazione di un nuovo partito sarà affidata in prima persona ai cittadini, che con il loro voto eleggeranno l’Assemblea Costituente del Partito Democratico e sceglieranno il Segretario che lo dovrà guidare. Con il Partito Democratico vogliamo restituire fiducia nella politica. Con il Partito Democratico mettiamo in campo un progetto di unità che superi la frammentazione di partiti e partitini. Con il Partito Democratico vogliamo dare (...)

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VOTA LA LISTA DEMOCRATICI CON VELTRONI

Domenica 14 Ottobre 2007 si vota dalle 07.00 alle 20.00

Come si vota alle elezioni primarie del 14 ottobre Si vota dalle 7 alle 20. I seggi ad Abano Terme saranno tre: Seggio n.1: Municipio, saletta dei gruppi consiliari, piazza Caduti; Seggio n.2: Giarre, ambulatorio comunale, via Giarre; Seggio n.3: Monteortone, sala comunale, condominio Buja, via Santuario. Puoi votare se hai almeno 16 anni e sei: cittadino italiano, cittadino europeo con residenza in Italia, o cittadino di un altro paese con permesso di soggiorno in Italia. Per votare basta un documento d’identità e la tessera elettorale. Per i minorenni e i cittadini stranieri serve solo il documento. Gli studenti universitari e i lavoratori fuorisede possono votare nella città dove studiano o dove lavorano, iscrivendosi presso l’Ufficio Tecnico Amministrativo Provinciale. Le (...)

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A Bologna al via la 62esima edizione della Festa de l’Unità Nazionale

22 agosto 2007

Parte venerdì la Festa Nazionale dell’Unità. Il programma, tutto all’insegna del partito democratico, l’hanno presentato oggi a Bologna ai giornalisti il responsabile delle Feste dell’Unità Lino Paganelli, il responsabile organizzazione Andrea Orlando, il responsabile comunicazione Francesco Verducci, e i segretari regionale e provinciale dei Ds Roberto Montanari e Andrea De Maria. La 62esima edizione della Festa dell’Unità ospiterà nel capoluogo emiliano, al Parco Nord, ministri e rappresentati del centrosinistra e del centrodestra e, come ogni anno, l’appuntamento segnerà l’apertura della stagione politica. Piero Fassino ha scritto un messaggio per l’inaugurazione della Festa, un momento che rappresenta, secondo il segretario dei Ds, “uno straordinario esempio di militanza, (...)

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IL GOVERNO MERITA FIDUCIA

3 Agosto 2007

Con l’ultimo Consiglio dei ministri prima della pausa estiva si è concluso un anno di intenso lavoro governativo e parlamentare. Un anno duro, caratterizzato da una serie di provvedimenti volti a migliorare da una parte la qualità della vita dei cittadini italiani, dall’altra alla stabilizzazione ed al definitivo risanamento dei conti pubblici. Crescita ed equità sono stati i capisaldi che hanno tracciato l’azione del governo Prodi, giunto ad un anno e tre mesi di legislatura. Un periodo che ha anche messo in evidenza la capacità della maggioranza di rimanere compatta nei momenti di difficoltà, nonostante le avversità dettate dalla ristrettezza dei numeri in Parlamento, soprattutto al Senato. Riportiamo da L’Unità la lettera di Romeno Prodi del 3 Agosto Care amiche e amici, Questa (...)

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Un’Italia unita, moderna e giusta

Il discorso di Walter Veltroni al Lingotto di Torino - 27 giugno 2007 -

Fare un’Italia nuova. E’ questa la ragione, la missione, il senso del Partito democratico. Riunire l’Italia, farla sentire di nuovo una grande nazione, cosciente e orgogliosa di sé. Unire gli italiani, unire ciò che oggi viene contrapposto: Nord e Sud, giovani e anziani, operai e lavoratori autonomi. Ridare speranza ai nuovi italiani, ai ragazzi di questo Paese convinti, per la prima volta dal dopoguerra, che il futuro faccia paura, che il loro destino sia l’insicurezza sociale e personale. Per questo nasce il Partito democratico. Che si chiamerà così. A indicare un’identità che si definisce con la più grande conquista del Novecento: la coscienza che le comunità umane possono esistere e convivere solo con la libertà individuale e collettiva, con la piena libertà delle idee e la (...)

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FESTA della REPUBBLICA: il messaggio del Presidente

Riportiamo la versione integrale del messaggio televisivo del presidente della Repubblica, in occasione della festa della Repubblica.

«Vi ho un anno fa rivolto i miei primi auguri per la Festa della Repubblica. Ve li rinnovo oggi con sentimenti di sincera vicinanza personale. E’ una ricorrenza da celebrare in spirito di unità: cittadini, istituzioni, Forze Armate, italiani all’estero. Ed è l’occasione per gettare un breve, sereno sguardo sul cammino compiuto nell’ultimo anno e sul futuro che ci sta davanti». «Non spetta a me, sia chiaro dare giudizi sull’azione di governo: non interferisco nel dibattito tra gli opposti schieramenti politici. Ma posso e sento di dover dire grazie a quanti di voi, imprenditori, lavoratori, contribuenti sensibili al dovere civico, hanno reso possibile la ripresa dell’economia, che è tornata a crescere, e il miglioramento dei conti pubblici». «Un miglioramento, una ripresa che non (...)

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Fassino: il Paese chiede una politica che decida

Intervista di Goffredo De Marchis, da "La Repubblica" 29 maggio 2007

ROMA - Lui dice centrosinistra. Mai governo. Eppure il «campanello d’allarme" che viene dal Nord suona anche per Romano Prodi e la sua squadra. Segretario Fassino, nella maggioranza non si canta vittoria, ma ci si accontenta del pareggio. È contento anche lei? «No. È vero che la spallata non c’è stata, ma il voto non ci può soddisfare. Per carità, la nostra coalizione segna parecchi punti a favore. Penso al risultato di Agrigento e di tanti comuni siciliani importanti come Alcamo, Niscemi ed Erice strappati alla destra. C’è il risultato positivo de L’Aquila da anni città moderata, e di molte città abruzzesi. Guardo all’esito davvero sorprendente di Parma dove si va a un ballottaggio del tutto aperto, a Taranto, alla conferma di Frosinone. Sfioriamo la vittoria al primo turno a (...)

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Cinque priorità per il Tesoretto

21 Maggio 2007

Ieri nel tardo pomeriggio si è tenuto un vertice di governo, durato due ore, nel quale sono state stabilite le priorità per spendere le risorse del tesoretto. Presieduto da Romano Prodi, hanno partecipato all’incontro i due vicepremier, Massimo D’Alema e Francesco Rutelli, il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta. E’ stato raggiunto un «accordo completo» che è scaturito nella formulazione di cinque prorità ed inoltre è stata messa a punto la proposta per il rinnovo del contratto degli statali, da esporre ai sindacati, convocati nei prossimi giorni per «sbloccare le tensioni». Inoltre c’è stata anche convergenza sulla data del Consiglio dei ministri che dovrà approvare il Dpef ossi il 28 luglio. A riferire (...)

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"Le due piazze si ascoltino, la famiglia è un bene di tutti"

Intervista a Piero Fassino, Repubblica, 12 maggio 2007

ROMA - "Evitiamo di contrapporre quelle due piazze, sarebbe un grave errore. Lavoriamo invece per farle incontrare". Piazza Navona laica contro piazza San Giovanni "clericale" che inneggia alla famiglia e protesta contro i Dico. Un sabato che evoca antichi steccati, un’Italia di Guelfi e Ghibellini. Ma proprio per scongiurare il ritorno di questi fantasmi il segretario dei Ds Fassino lancia un appello all’ascolto reciproco, nega che lo scambio di opinioni fra i due vicepremier Rutelli e D’Alema sia un duello: "Sono entrambi opinioni legittime" e punta sul Partito democratico per rispondere alle domande che vengono dalle due manifestazioni. Segretario, laici da una parte, cattolici dall’altra. Voi rischiate di restare schiacciati in mezzo. Preoccupato? "Ha ragione Gustavo Zagrebelsky (...)

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Conflitto d’interessi, Fassino: vogliamo una legge seria ed equilibrata

La commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato l’art. 7 del disegno di legge sul conflitto d’interessi. Sta procedendo quindi l’esame del testo di uno dei provvedimenti più attesi e importanti di questa legislatura. Oggi, dai microfoni di “Radio anch’io”, il premier Romano Prodi ha confermato che le intenzioni della maggioranza sono di fare entrare in vigore la legge il prima possibile. «Era nel programma di governo ed è giusto che vada avanti. E’ anche più blanda rispetto alle altre democrazie». L’articolo del documento al vaglio della commissione che è stato approvato è uno dei più importanti e riguarda la norma sull’incompatibilità tra cariche di governo e proprietà private. In sostanza prevede che non possa avere responsabilità di governo chi detiene un patrimonio (...)

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FESTA DEL LAVORO. IN RICORDO DELLE VITTIME SUL LAVORO

60° DELLA STRAGE DI PORTELLA DELLA GINESTRA

Inizierà con un minuto di silenzio nelle piazze, per ricordare le morti bianche, la giornata del Primo maggio, quest’anno dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro, come aveva voluto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Infatti alla tradizionale cerimonia al Quirinale per celebrare la Festa del lavoro, fra gli invitati ci saranno anche alcuni familiari delle vittime di incidenti sul lavoro cui sarà conferita la «Stella al merito del lavoro» alla memoria. «L’Italia riparte dal lavoro» è invece lo slogan, che risuonerà in occasione della Festa dei lavoratori anche a Torino, città simbolo scelta da Cgil, Cisl e Uil, che dopo 13 anni torna a ospitare la manifestazione nazionale. Il primo maggio torinese, che ospiterà quindi la manifestazione nazionale dei sindacati, (...)

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FASSINO: IL MIO PD GUARDA AL FUTURO, MA NON TAGLIO LE RADICI

Intervista di Ninni Andriolo - L’Unità 15 Aprile 2007 -

Altro che sguardo «rivolto al passato». Alla vigilia del congresso della Quercia - che si aprirà a Firenze giovedì prossimo - Piero Fassino replica alle «rappresentazioni caricaturali» che relegano il Partito democratico al rango di «un compromesso storico tra due eredità politiche del ’900». Il leader Ds risponde alle domande de l’Unità dalla sua abitazione romana. Segretario, le critiche sul passato che ipoteca il futuro giungono anche da esponenti del suo partito... «E io rispondo che quelle critiche non fanno i conti con i fatti concreti. In realtà stiamo costruendo un partito che vuole guardare al futuro e che vuole misurarsi con i problemi di questo secolo. Stiamo costruendo, cioè, una forza che vuole parlare alle nuove generazioni per renderle protagoniste della vita del (...)

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DAL "SE" AL "COME". LA FASE DUE DEL PD

intervento del segretario Ds Piero Fassino - 4 aprile 2007 -

Davvero la costruzione del Partito Democratico procede in modo stanco, burocratico, senza suscitare interesse e mobilitazione di energie? Questa è l’immagine - la «fusione fredda» - che ne offrono quasi ogni giorno i giornali, sostenuti da autorevoli commentatori, nonché da dichiarazioni di esponenti politici dell’Ulivo e dei suoi partiti. La mia esperienza, di chi ogni giorno impegna ogni energia nel costruire il Pd, mi dice che non è così. E lo dico non per rassicurare noi stessi, ma per rispetto dei tantissimi - a partire da donne e uomini dei Ds - verso i quali continue sollecitazioni critiche suonano ingenerose e frustranti. Evitiamo di ripetere quel che è già accaduto per le primarie dell’ottobre 2005: per settimane si sparse scetticismo e si ironizzò su quella strana forma di (...)

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D’Alema: il Pd per dare forza alla sinistra

di Umberto De Giovannangeli - L’Unità 2 Aprile 2007 -

La sfida per la pacificazione dell’Afghanistan. La scommessa del Partito Democratico. In questa intervista esclusiva a l’Unità, Massimo D’Alema si muove a tutto campo, da ministro degli Esteri a presidente dei Ds. A Silvio Berlusconi dice: "A essere variabile è lui, non certo la maggioranza". E al leader della sinistra Ds, Fabio Mussi, dice: "Quella che si sta delineando è una scissione senza pathos". Anche dopo l’approvazione definitiva del decreto legge sul rifinanziamento delle missioni all’estero, l’Afghanistan resta al centro dell’attenzione. Giovedì scorso c’è stato un nuovo attacco, il terzo, contro una pattuglia italiana a Herat. Al di là delle polemiche interne, non pensa che l’inasprimento delle azioni armate dei Talebani, imponga un ripensamento della missione in (...)

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LIBERALIZZAZIONI, IL SI DEL SENATO

30 Marzo 2007, il Dl Bersani diventa legge.

L’Aula del Senato ha approvato la fiducia sul decreto sulle liberalizzazioni con 161 favorevoli, 153 contrari e nessun astenuto. Su un totale di 315 parlamentari che hanno preso parte al voto, spiccavano le assenze di quattro senatori a vita: Francesco Cossiga, Giulio Andreotti, Carlo Azeglio Ciampi e Sergio Pininfarina. L’Unione ha votato compattamente a favore della fiducia sul decreto, raggiungendo la fatidica quota 158 senza l’apporto dei senatori a vita, come richiesto in modo pedissequo e stucchevole più volte dall’opposizione alla maggioranza per dimostrare di avere l’autosufficienza a Palazzo Madama. Da sottolineare, tra i voti favorevoli, quello del leader dell’Italia di Mezzo Marco Follini e del senatore eletto nella circoscrizione estero Luigi Pallaro. Assente il transfuga (...)

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Missioni, il Senato vota sì al rifinanziamento

D’Alema: «La missione non cambia»

C’è stato il voto favorevole del Senato sul decreto che rifinanzia le missioni militari italiane all’estero, prime tra tutte quella in Afghanistan. A favore del governo sono stati espressi 180 "sì", i "no" sono stati 2, 132 gli astenuti. Così, a Palazzo Madama, la maggioranza ha dato il suo assenso alle decisioni dell’esecutivo sulle linee di politica estera. Ha aiutato forse anche la Nato, che in simultanea all’inizio del voto a Palazzo Madama ha fatto sapere di contare sull’impegno dell’Italia a Kabul. Ma al voto finale di martedì sera il centrosinistra è arrivato indenne, dopo aver retto alla battaglia degli ordini del giorno. L’Unione si è ricompattata intorno all’ordine del giorno Schifani (respinto con 160 voti contrari e 155 a favore) che chiedeva di dotare i nostri soldati di (...)

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Trattati, Prodi rilancia la Ue: "Facciamo ripartire l’Europa"

Il capo dello Stato Giorgio Napolitano: "Riforme istituzionali". Il cancelliere tedesco Merkel: "Sì all’esercito comune"

Senato, discorso del premier in occasione del cinquantenario "Portiamo a termine il processo entro le elezioni europee del 2009" ROMA - "Vogliamo portare a compimento il più grande esperimento di pace e democrazia del mondo contemporaneo. Senza cercare soluzioni al ribasso". Così Romano Prodi ha aperto, nell’aula del Senato, la cerimonia celebrativa del cinquantesimo anniversario dei Trattati di Roma. "I cittadini europei hanno capito che l’Europa potrebbe venire meno" ha continuato Prodi. Che ha rilanciato la necessità di portare a compimento la strada che porta ad un’Europa unita. E di farlo prima delle elezioni europee del 2009 perché "sarebbe impensabile votare senza aver prima costruito un quadro istituzionale chiaro e funzionale". "Vogliamo un’ Europa forte, efficiente, adatta (...)

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Bersani: basta con la destra corporativa, solo noi difendiamo i mercati

Intervista di Roberto Mania, da "La Repubblica" 22 Marzo 2007

ROMA - «Che vuole - dice Pierluigi Bersani, ministro dello Sviluppo economico - se fosse per la destra in Italia avremmo ancora le tariffe minime o le vecchie quattordici tabelle merceologiche del commercio. La verità è che in questo Paese le liberalizzazioni sono di sinistra. La nostra destra è corporativa, è contro il mercato». Auspicava - «alla grande», come dice - un dialogo bipartisan sulle ricariche telefoniche, le assicurazioni Rc-auto o i mutui, invece la sua seconda «lenzuolata" sulle liberalizzazioni passerà alla Camera oggi con il voto di fiducia e altrettanto, "realisticamente", accadrà al Senato. Alla grande ha funzionato solo l’ostruzionismo dell’opposizione. Ma intanto sembra finita la stagione delle "lenzuolate": «Anche se qualche cosina ci sarà sempre da fare. Il (...)

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FASSINO: UNA NUOVA STRATEGIA PER LA PACE

Intervista di Ninni Andriolo, da "L’Unità", 19 Marzo 2007

Dall’Afghanistan alla legge elettorale, dal Pd alla tenuta del governo Prodi. Il leader dei Ds a tutto campo affronta i nodi di questi giorni cominciando dal Congresso: c’è partecipazione grande e il nuovo soggetto sta già modificando la scena politica. E Fassino approfitta anche di questa intervista a l’Unità per rinnovare solidarietà al portavoce del governo, Silvio Sircana. «Ciò che è accaduto è l’ennesima riprova dell’imbarbarimento cui la destra ha condotto la politica italiana - spiega il leader Ds - Dico la destra perché, anche questa volta, come con Telekom Serbia, Mitrokin e altro, è il Giornale il capofila della campagna di veleni». Segretario, il rapimento del nostro collega di Repubblica Daniele Mastrogiacomo dimostra che la tensione in Afghanistan si aggrava giorno dopo (...)

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“L’ENERGIA NUOVA” del Consiglio Europeo

8 Marzo 2007

Il Consiglio Europeo di oggi e domani a Bruxelles si presenta con una fitta agenda , che spazia dal clima all’energia, passando per la competitività, l’economia, la politica estera e la dichiarazione di Berlino sull’Europa. Una due-giorni dedicata esclusivamente a queste tematiche importanti non solo per la salvaguardia del clima ma anche per gettare le basi di una politica energetica comune spingendo verso l’approvazione delle riforme istituzionali previste dalla Costituzione. La questione della lotta al cambiamento climatico, legata a stretto giro alle tematiche energetiche, è il tema principale del vertice. L’idea di fondo è la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, grazie all’aumento del consumo delle cosiddette “ pulite” . Il nodo del dibattito invece riguarda le (...)

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D’Alema: essenziale conferenza di pace sull’Afghanistan

5 marzo 2007

La strage di civili innocenti in Afghanistan «crea grande turbamento» e l’Italia appoggia la richiesta del presidente Hamid Karzai di aprire un’inchiesta indipendente, per chiarire come sono andate le cose e stabilire le responsabilità. A Bruxelles per il Consiglio dei ministri degli esteri della Ue, Massimo D’Alema ha commentato con toni turbati e preoccupati l’escalation di violenza in Afghanistan. «Quello che è accaduto ci crea grande turbamento. Sono stati uccisi molti civili innocenti. E’ molto preoccupante che possa esserci una crescita della violenza e possa diffondersi verso i cittadini afghani un sentimento di ostilità verso i militari della Nato: noi siamo lì per difenderli e ciò sarebbe una sconfitta». Le dichiarazioni del vice premier giungono all’indomani della morte di (...)

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FIDUCIA ALLA CAMERA.

Prodi: l’Italia cresce non sprechiamo questa occasione.

La Camera concede la fiducia al governo Prodi. I sì sono stati 342, i no 253. Due sole, e annunciate, le astensioni, quella del radicale Daniele Capezzone (RnP), presidente della Commissione Attività Produttive, e di Salvatore Cannavò (Prc), per solidarietà con il senatore Franco Turigliatto, espulso ieri dal partito. I votanti sono stati 595. Il quorum era fissato a 298 voti. «C’è stata una differenza di voti molto elevata per cui la discussione non poteva che chiudersi molto bene, ma soprattutto c’è stata una discussione che ha dimostrato un centrosinistra molto più unitario e compatto che il centrodestra e questo permette un’azione di governo incisiva forte e continuata». Romano Prodi commenta così a caldo l’esito del voto di fiducia alla Camera. «Credo- poi conclude - che si (...)

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PRODI OTTIENE LA FIDUCIA AL SENATO

Finocchiaro: oggi la maggioranza è più unita.

Il Senato ha votato la fiducia al governo di Romano Prodi, rinviato alle Camere dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo la crisi politica apertasi la scorsa settimana. Hanno votato sì 162 senatori, quattro dei quali a vita. Prodi ha quindi ottenuto 158 voti dai senatori eletti, ’requisito’ richiesto per accertare la sussistenza di una maggioranza ’politica’ autosufficiente. Hanno contribuito a far ottenere la fiducia all’esecutivo anche il senatore indipendente eletto all’estero Luigi Pallaro, l’ex segretario Udc, Marco Follini e i due ’dissidenti’ Fernando Rossi e Franco Turigliatto. Non hanno votato il presidente del Senato, Franco Marini, per prassi, Giulio Andreotti, che lo aveva annunciato in sede di dichiarazione di voto, e Sergio Pininfarina, assente da (...)

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DODICI PUNTI PER RILANCIO GOVERNO.

ALLEATI UNITI NEL SOSTEGNO A PRODI

Per rilanciare l’azione dell’esecutivo, Romano Prodi ha presentato un documento programmatico che rappresenta il nuovo punto di partenza del governo dell’Unione. Il presidente del consiglio conferma così l’intenzione di non lasciar cadere il progetto dell’Unione e chiede garanzie agli alleati per definire una maggioranza in grado di sostenere il governo. «Una iniziativa che - si puntualizza a Palazzo Chigi - non è assolutamente interpretabile come l’intenzione di alzare l’asticella» con i leader del centrosinistra per poi giungere alla conclusione che non esistono le condizioni per rilanciare l’azione dell’esecutivo. Il ragionamento del presidente del Consiglio, assicurano, punta esattamente al risultato opposto: mettere l’Unione nelle condizioni di governare. «Abbiamo vinto le (...)

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Napolitano rinvia Prodi alle Camere

Fassino: decisione saggia e responsabile; D’Alema: difendiamo credibilità della sinistra

"Ci sono le condizioni politiche per risolvere la crisi di governo", aveva detto ieri il segretario dei Ds Piero Fassino. E così è stato. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo due giorni di fitte consultazioni con tutti i gruppi parlamentari, ha sciolto la riseva ed ha rinviato il governo alla prova della fiducia alle Camere. Napolitano aveva avvertito che avrebbe operato questa scelta solo "se avesse avuto la certezza della possibilità di ristabilire una maggioranza in Parlamento". Oggi, alle 11, l’incontro tra il capo dello Stato e il premier dimmissionario Romano Prodi. Dopo che, nella giornata di ieri, tutti i gruppi dell’Unione avevano espresso il loro rinnovato sostegno al presidente del Consiglio e al suo governo, oggi in mattinata Napolitano ha rinviato (...)

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GOVERNO, FASSINO: PIENA FIDUCIA A ROMANO PRODI.

21 Febbraio 2007

"La decisione del Presidente del Consiglio di rassegnare le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato corrisponde ad un dovere istituzionale conseguente al voto del Senato di oggi. L’Ufficio di Presidenza dei Ds riconferma piena fiducia a Romano Prodi e ritiene che sia necessario un chiarimento politico che ripristini la coesione della maggioranza di centrosinistra e consenta al Governo Prodi di ottenere la fiducia del Parlamento e proseguire stabilmente la propria attività. In particolare, nel corso delle consultazioni del Capo dello Stato, è dovere di ciascun Gruppo Parlamentare della maggioranza fornire assicurazioni certe di leale e pieno sostegno al Governo Prodi". E’ quanto si legge in un documento diffuso dall’Ufficio stampa della Direzione Ds e approvato dalla riunione (...)

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ENERGIA: AL VIA LA LENZUOLATA VERDE

Sei azioni per efficenza e risparmio. Da dsonline 19 febbraio 2007

“Clima - Efficienza energetica - Innovazione industriale”. Per vincere la sfida del clima e dare sicurezza energetica al Paese il governo lancia un piano con sei azioni prioritarie incentrato sul risparmio e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. A presentarlo questa mattina a Roma il ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, il premier, Romano Prodi e il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. Presenti alla conferenza stampa di presentazione anche il viceministro dell’Economia ,Vincenzo Visco e il vicepresidente di Confindustria, Pasquale Pistorio. Il Piano nazionale per l’efficienza energetica «si propone di mettere a sintesi misure previste in parte in finanziaria e in parte in altri provvedimenti». Due i fronti di lavoro: uno sulla domanda e uno sull’offerta. (...)

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Pacs, Fassino: ciascuno deve esercitare la propria libertà

8 Febbraio 2007

Si discute ancora di Pacs. E mentre a Palazzo Chigi è in corso una riunione presieduta da Romano Prodi, ed a cui partecipano i vicepremier Massimo D’Alema e Francesco Rutelli, i ministri Barbara Pollastrini e Clemente Mastella; il segretario dei Ds, Piero Fassino, dai microfonici di Radio anch’io torna a difendere e ad auspicare quanto prima un testo di legge del governo da presentare in parlamento. Rispondendo alle critiche dei teodem della Margherita Fassino è categorico. La legge che intende varare il centrosinistra non sarà l’istituzione nè di «paramaglia, nè di similfamiglia» ma punterà a introdurre «diritti individuali delle persone che convivono». «L’atteggiamento laico – continua il leader della Quercia ribadendo quale deve essere l’approccio con il quale affrontare il (...)

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D’Alema: Italia-Usa, ecco la verità

Intervista di Claudio Sardo - Il Mattino 8 Febbraio 2007 -

Il caso Afghanistan; i rapporti con Washington; il peso e il ruolo dell’Italia nella politica internazionale. In un’intervista al Mattino, il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, traccia le linee della futura azione di governo in politica estera. Sulla polemica con gli ambasciatori di Usa, Gran Bretagna, Australia, Canada, Olanda e Romania per la lettera aperta che invitava l’Italia a restare a Kabul, D’Alema spiega: «Dovevamo difendere la dignità dell’Italia e non potevamo non rispondere a fronte di un’iniziativa totalmente irrituale. C’è chi cerca sponde all’estero per metterci in difficoltà». Sul vertice dell’Unione per la missione in Afghanistan: «La prossima settimana ci sarà un dibattito in Senato. Presenterò una relazione e, alla fine, si voterà. La verifica dell’intesa (...)

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Bersani sfida il centrodestra; "Una Bicamerale per liberalizzare"

"Protestano, ma cosa hanno fatto in cinque anni? Portino però le loro proposte, saranno le benvenute"

ROMA - "Guarda guarda, il Financial Times titola "L’Italia straccia la burocrazia". Troppa grazia...". Nel suo quartier generale di Via Veneto, Pierluigi Bersani si gode la rivincita: "Ho fatto quello che avevo promesso, la mia "lenzuolata" di liberalizzazioni è passata, per il Paese è un cambiamento enorme". E al Polo che attacca, il ministro dello Sviluppo lancia la sfida: "Con il prossimo ddl sulle Authority vareremo una Commissione Bicamerale per la concorrenza: portino lì le loro proposte. Siamo pronti a discuterle insieme". Ministro Bersani, non sta esagerando? Persino tra voi, Rutelli per non fare nomi, si lamenta dicendo che non si cresce liberalizzando barbieri ed estetisti. "Questi argomenti lasciamoli al populismo della destra. Quella che abbiamo varato è un’operazione (...)

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Approvato dal Cdm il "pacchetto Bersani" sulle liberalizzazioni

26 Gennaio 2007

Via libera del governo al nuovo pacchetto liberalizzazioni, con norme suddivise in decreto e disegno di legge. Il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha introdotto la discussione sul «pacchetto liberalizzazioni», sottolineando la centralità dei provvedimenti nel contesto dell’azione di Governo, ai fini dell’apertura dei mercati a beneficio e tutela del consumatore. Su proposta del Ministro dello sviluppo economico, Pierluigi Bersani, del Vice presidente del Consiglio, Francesco Rutelli, del Ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, del Ministro per le politiche europee, Emma Bonino - il Consiglio ha approvato una serie di norme in tema di liberalizzazione, tutela del cittadino - consumatore e semplificazioni per la nascita di nuove imprese e per l’avvio di impianti (...)

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La Turco: i ticket si possono modificare

Il ministro: «Emendamento al decreto mille proroghe»

PADOVA. Veneto e Lombardia guidano la rivolta contro i ticket sulla sanità introdotti dalla finanziaria e chiedono al ministro un rapido dietrofront. Livia Turco evita ogni polemica e si limita a ribadire un concetto elementare: «Ogni Regione è libera di agire come meglio crede, di abolire i ticket o di modificarne l’importo. Ma dovrà trovare altre forme di finanziamento». Se Giancarlo Galan e Flavio Tosi gridano a gran voce «via l’odiata tassa sui ticket» ora sanno cosa fare: cancellare dal bilancio regionale i 62 milioni di euro garantiti dai ticket e trovare altre forme di finanziamento perché da Roma non arriverà un solo euro in più. Al Veneto sono stati assegnati quasi 7 miliardi di euro per la spesa sanitaria, pari al 65% dell’intero bilancio della regione, e nella Finanziaria (...)

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Pubblico impiego: raggiunto l’accordo sul Memorandum

Da www.dsonline.it - 19 gennaio 2007 -

Limitato ricorso alle esternalizzazioni e alle consulenze nelle pubbliche amministrazioni, mobilità del personale sostenuta e incentivata da agevolazioni economiche; trasformazione dei dirigenti in manager ma anche riduzione del loro numero, eliminazione di ogni progressione automatica, incarichi e retribuzioni legati ai risultati; assorbimento nel breve termine del precariato esistente ma solo attraverso il ricorso a prove selettive. Sono queste le principali proposte di riforma della Pubblica amministrazione previste dal Memorandum d’intesa «per una nuova qualità dei servizi e delle funzioni pubbliche» firmato ieri presso il ministero della Funzione pubblica da governo e sindacati. All’incontro, al quale erano presenti il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa, il ministro (...)

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Un progetto neocentrista contro di noi

Intervista a Massimo D’ Alema - La Stampa 17/01/2007 -

Onorevole D’Alema, partiamo dalla questione dell’allargamento della base Usa di Vicenza: perché tante difficoltà a decidere? «Ma guardi che non è così. La nostra linea di condotta è stata del tutto lineare: non abbiamo nessuna ragione per obiettare all’allargamento, ma fin dall’inizio abbiamo detto che per noi è importante la valutazione che verrà fatta in sede locale. Non c’è un’obiezione politica, né c’è mai stata. C’è solo un problema di valutazione dell’impatto socio-ambientale e urbanistico di un intervento così invasivo per Vicenza. Proprio su queste questioni ho qui, da ultima, una lettera del vescovo della città. Si tratta di valutazioni, comunque, che non spettano certo al governo». E le resistenze espresse da alcuni partiti della maggioranza? «E’ stata semplicemente (...)

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"Senza di noi non c’è il nuovo partito"

Lettera inviata dal segretario dei Ds Piero Fassino al quotidiano "La Repubblica", 17 Gennaio 2007

Caro Direttore, vorrei rassicurare i lettori di Repubblica: i DS non sono un partito in disgregazione, come ha scritto Filippo Ceccarelli ieri sulle colonne di questo giornale. Certo i Democratici di Sinistra sono alle prese con un passaggio cruciale segnato da una doppia sfida: una azione di Governo all’altezza delle aspettative degli italiani; la costruzione del Partito Democratico. Processi difficili e pieni di insidie. E, tuttavia, siamo impegnati a realizzarli nel modo migliore. Sul fronte del Governo ci battiamo perché Prodi e il suo esecutivo rappresentino effettivamente quella svolta e quell’innovazione che il Paese si attende. E, al di là delle caricature, i fatti sono lì a testimoniarlo: la crisi libanese è stata l’occasione per proporre al mondo una Italia nuova, capace (...)

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"Riforme subito o rischiamo grosso"

Intervista di Massimo Giannini a Piero Fassino - La Repubblica 7/01/2007 -

Il segretario dei Ds chiede un "colpo d’ala" al governo "Dal vertice di Caserta innovazioni per dare senso alla Finanziaria dei sacrifici" Fassino: l’addio di Rossi è un allarme per tutti, anche per Prodi "SERVE un colpo d’ala, un grande salto di qualità. Il nostro riformismo si misura nei prossimi cinque mesi. Sta di fronte a noi una scommessa decisiva: hic Rhodus, hic salta. È ora di mettersi in gioco, e di rischiare tutto sulle riforme". A pochi giorni dal vertice di Caserta, nel mezzo di un confronto politico serrato e difficile sulle riforme, sulla legge elettorale, sul partito democratico, Piero Fassino lancia l’ultimo appello al centrosinistra: riforme, o si muore. A differenza di Prodi, il segretario dei Ds non pensa affatto che le cose vanno benissimo. "Varata la (...)

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Al via la riforma del Tfr. Domande e risposte del nuovo Tfr

a cura di Angelo Faccinetto - L’Unità 5 gennaio 2007 -

Domande e risposte. Dalle fabbriche e dagli uffici arrivano le sollecitazioni dei lavoratori per avere informazioni precise ed esaurienti in merito al futuro delle loro liquidazioni. Un’esigenza giusta alla quale l’Unità ha già risposto con un primo dossier informativo, pubblicato il 6 novembre scorso appena dopo il varo della riforma. Oggi riprendiamo le domande e le risposte più importanti per aiutare i lavoratori che avranno tempo fino alla fine di giugno per prendere le decisioni più opportune. Con la riforma del Tfr, in vigore dal primo gennaio, il governo si è posto un obiettivo ambizioso: far sì che il 40 per cento dei lavoratori aderisca ai fondi pensione. «I dipendenti che hanno aderito finora ai fondi - ha spiegato il ministro del Lavoro, Cesare Damiano - sono stati il 13%, (...)

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Ricomincio dal bis

Intervista con Pierluigi Bersani di Marco Damilano - L’ espresso 05/01/2007 -

Energia, Sud, infrastrutture, class action. Prodi gli ha chiesto di inventarsi qualcosa. E Bersani ha un pacchetto di riforme pronte Prima delle vacanze Romano Prodi lo ha invocato come fosse un mago: “Bersani, inventati un’ altra cosa!”. E il ministro dello sviluppo economico, sornione, non vede l’ ora: “La nuova lenzuolata Bersani è pronta. Appena me la chiedono arriva”. Il decreto sulle liberalizzazioni che porta il suo nome è stato il provvedimento più apprezzato del governo di centrosinistra, con “L’ espresso” il Gran Riformista apre l’ agenda 2007: efficienza energetica, investimenti nel Sud e nelle infrastrutture, nuove liberalizzazioni, telecomunicazioni… Con un avvertimento per i verdi: “Non accetto politiche regressive: l’ ambiente non può diventare un impedimento per lo (...)

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Numeri rubati; calo drastico del fabbisogno dello Stato nel 2006

di Stefano Fassina - l’Unità 4 gennaio 2007 -

«Il rigoroso controllo della spesa pubblica sta dispiegando i suoi effetti positivi». Non è il presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi che commenta così il positivo dato del fabbisogno del settore statale per il 2006 (ossia la differenza fra tutte le entrate effettivamente versate alle casse dello Stato e tutte le spese effettivamente fatte). Non è nemmeno il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa. Il commento è di Silvio Berlusconi, di nuovo in piena attività propagandistica. Che così continua: «Resta il grande rammarico di non aver potuto dare continuità a una così efficace azione di risanamento che ha saputo coniugare rigore e sviluppo, mentre ora le leve della politica economica sono finite in mano al partito delle “più tasse-più spese”». Ovviamente, i meriti che Berlusconi (...)

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Care compagne e cari compagni, grazie e buon anno

di Piero Fassino

Care compagne e cari compagni, siamo giunti al termine di questo cruciale 2006, un anno impegnativo nel quale abbiamo raccolto il successo a cui abbiamo dedicato ogni nostra energia dal 2001 in poi. Il centrosinistra ha vinto le elezioni politiche, il referendum costituzionale e le elezioni amministrative nelle grandi città; l’Ulivo si è confermato la più grande forza elettorale del Paese; Romano Prodi guida il Governo dell’Italia; Giorgio Napolitano siede al Quirinale; si è avviata una stagione – che dalla politica estera alla legge finanziaria – vuole restituire all’Italia fiducia, credibilità e crescita. Tutto questo non sarebbe accaduto se in questi anni la società italiana si fosse rassegnata alla destra e alla sua politica. E, invece, con la passione, la generosità e la (...)

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Finanziaria: arriva il sì della Camera, concluso l’iter parlamentare

Ecco le misure principali

Signor Presidente, chiudiamo oggi il lungo percorso della legge finanziaria. Abbiamo alle spalle quattro mesi di dibattiti e di lavoro nel Governo e in Parlamento; un tempo sicuramente troppo lungo!». E’ con queste parole che Dario Franceschini, capogruppo dell’Ulivo a Montecitorio comincia la dichiarazione di voto sulla questione di fiducia dell’Aula della Camera. I deputati hanno detto sì (337 voti a favore, 262 contro) alla richiesta del governo di porre la fiducia sul testo della manovra contenente il maxiemendamento governativo al quale non è stata apportata alcuna modifica dopo il passaggio al Senato. Con la seconda votazione della Camera (la terza del Parlamento) può considerarsi concluso l’esame della legge Finanziaria per il 2007, e approvata la legge di bilancio dello (...)

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L’intervento al Senato del ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa

Da www.unita.it 15/12/2006

Signor Presidente, onorevoli senatori, prendo la parola in quest’Aula per invitare il Senato ad approvare la legge finanziaria e il bilancio che il Governo presenta e su cui chiede che gli sia rinnovata la fiducia. Da oltre ottanta giorni la manovra sui conti pubblici è oggetto di intenso lavoro nelle Camere elette dal popolo, viene discussa in ogni dettaglio sui giornali, alla televisione e nelle piazze. Il segno di quanto mi accingo a dire è espresso dalla stessa parola che dà il nome a questa procedura: fiducia. Fiducia nelle energie del Paese, nelle sue possibilità, nella capacità degli italiani di distinguere i fatti veri dalle false rappresentazioni, di udire le voci argomentanti anche attraverso il frastuono. Si usa dire che la politica è l’arte del possibile, ma è stato (...)

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Un grande partito democratico e riformista per un’Italia nuova

Testo integrale dell’ intervento di Piero Fassino al Consiglio nazionale DS del 13 dicembre 2006

Care compagne, cari compagni, sono molti e importanti i cambiamenti intervenuti nei mesi che ci separano dall’ultimo Consiglio nazionale. In Medio Oriente, sull’altra sponda del Mediterraneo, è acceso un altro focolaio di tensione e di conflitti. Di fronte all’esplodere di un nuovo conflitto armato – suscitato dai continui attacchi missilistici di Hezbollah a cui Israele ha risposto con una dura azione militare – l’azione dell’Italia è stata decisiva per sollecitare l’impegno diretto di ONU e Unione Europea e per dare alla crisi libanese una risposta politica e diplomatica. Questo successo è in gran parte il frutto della determinazione con la quale il nostro Governo ha dichiarato la sua disponibilità a schierare, lungo il difficile confine tra Libano e Israele, truppe italiane (...)

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Bersani: "Più coraggio su riforme e partito democratico"

Intervista di Curzio Maltese - la Repubblica 13 Dicembre 2006

ROMA - Ministro Bersani, il tema è l’impopolarità del governo. Lo chiedo a lei perché al suo nome è legata l’unico spicchio di luna di miele con l’elettorato del governo Prodi, con i decreti sulle liberalizzazioni. Allora protestavano soltanto le corporazioni ma la schiacciante maggioranza dell’opinione pubblica era con voi. Ora protestano tutti, da Briatore agli operai della Fiat, dai commercianti ai ricercatori del Cnr. Dove avete sbagliato? «Quando le critiche, come in questo caso, non sono in proporzione ai fatti, significa due cose. La prima è che sono stati commessi degli errori e bisogna assumersene la responsabilità. L’altra è che abbiamo evidentemente toccato in profondità alcuni problemi rimossi dalla società italiana». Cominciamo dai vostri errori. «Abbiamo dato male il (...)

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Call center, Almaviva assumerà 6500 precari

L’ accordo con i sindacati fa cadere il muro del lavoro flessibile, non sicuro e senza tutele dei giovani. Damiano: un successo del centrosinistra

Roma. I precari non abitano più qui. Con l’accordo tra il gruppo Almaviva e i sindacati circa 6500 lavoratori dei call center del gruppo avranno il contratto a tempo indeterminato. Part-time ma sicuro. Non saranno più lo stereotipo del lavoro flessibile, insicuro e non tutelato. Plaude il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, che ritiene l’ accordo un successo del sindacato e dell’ azienda, oltre che delle politiche del centrosinistra che hanno scelto la stabilità del lavoro contro la precarizzazione. Damiano insiste spiegando che si tratta di “un successo della contrattazione e delle buone leggi”, di “una risposta ai giovani e non soltanto”. “E’ una svolta avvenuta in pochi mesi – ricorda il ministro diessino – per un settore caratterizzato da una forte presenza di lavoro flessibile (...)

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Fassino: "PD e riforme strutturali necessari per un cambio di passo"

Il segretario dei Ds parla del nuovo soggetto politico e dell’urgenza della ’Fase due’ nell’azione del governo

ROMA - ’’Senza avviare le riforme strutturali di cui ha bisogno il Paese, rischiamo il corto circuito’’. Lo ha ribadito Piero Fassino, intervenendo al convegno ’Verso il Partito Democratico’ che si svolge alla Residenza di Ripetta a Roma. Il partito democratico. Secondo il segretario dei Ds, dunque, serve un "cambio di passo nell’azione di governo, con le riforme strutturali, e nel costruire un rapporto con il Paese riconoscendo la società e i suoi attori", ma per fare ciò, è indispensabile un "soggetto politico capace di interpretare queste esigenze", perché "nessuna forza politica attuale è in grado di farlo". Maggiori sinergie. Il segretario della Quercia ha sottolineato la necessità di un "salto di qualità nella capacità di guida e di rappresentanza del paese" ed ha invocato una (...)

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Milano, 11 marzo, si è svolta la Convention programmatica nazionale delle Democratiche di sinistra

Ecco il testo della carta di intenti:

Lettera aperta Immagina per un attimo di essere al governo del paese. Devi scegliere le prime cose da fare per migliorare la tua vita, per sentirti meno sola e un poco più felice. Penseresti sicuramente a te, ai tuoi desideri, alle tue preoccupazioni, alla tua voglia di farcela. Penseresti a come realizzarti, al tuo compagno, ai tuoi affetti, alla tua famiglia, ai figli, ai genitori . Penseresti agli altri, come sempre. Perchè sei fatta così, sei così da sempre. E hai imparato che dalla tua felicità dipende la felicità di tutti, dal tuo benessere quello degli altri, dalla tua dignità la dignità di tutta la società. Sei stanca delle promesse non mantenute,ne hai viste troppe in questi anni. Non hai più voglia di sognare, perchè il risveglio è stato troppo brusco. Ma non rinunci a (...)

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Prodi: è la crisi più buia di questo dopoguerra

Intervista a Romano Prodi, in visita nella Torino olimpica di Fabio Martini – La Stampa

Alla cerimonia delle Paraolimpiadi in piazza della Repubblica, Romano Prodi se ne va in anticipo e col precedente di Berlusconi fischiato in piazza, non c’è da stare tranquilli. I suoi lo accompagnano con un filo d’ansia, il Professore sfila tra due ali di folla e da lì si alza un timido, prolungato battimani. Fischi non se ne sentono. Prodi si infila nella sua autoblu con un sorriso: «Io sono abitutato a stare per strada e la gente non fischia mai chi trova al suo livello. Diverso è per chi scende dai palchi...». È sarcastico più del solito Romano Prodi nella giornata del trionfo americano del suo nemico, un primo marzo che invece il Professore ha trascorso per intero a Torino: «Questa città è in ripresa - dice Prodi, mentre dal finestrino guarda i viali che portano verso l’aeroporto (...)

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Fassino: le nostre proposte e le risorse per realizzarle

Fassino: ecco come si pagano le nostre proposte, dal cuneo fiscale agli asili: lotta all’evasione, governo spesa e armonizzazione fiscale

Piero Fassino, ospite della trasmissione “Viva voce”, su Radio 24, riassume le principali proposte avanzate nelle ultime settimane dal leader dell’Unione, Romano Prodi, punti fondamentali del programma del centrosinistra, e spiega come potranno essere finanziate: «Noi abbiamo avanzato finora tre proposte: la riduzione del cuneo fiscale di 5 punti, la riduzione dell’Ici e una politica per la casa, un grande piano per la costruzione di tremila asili nido in più e la “dote” di 2.500 euro per i bimbi da zero a tre anni. Tutto questo come si paga?». Per sostenere questi progetti, sottolinea Fassino, non basta una politica di bilancio, ma serve «un insieme di misure», tra cui: «tagliare sugli sprechi» con una «razionalizzazione della spesa pubblica»; lotta all’evasione fiscale («dobbiamo (...)

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